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KINTSUGI

ideazione e coreografie Giovanna Belloni
con Agnese Bargero, Giovanna Belloni, Simona Drago, Matteo Marchesi e Leonardo Moreno
testi e drammaturgia Giovanna Belloni
disegno luci  Giulia Pastore
musica dal vivo  Luciana Elizondo
 con il supporto di Associazione CAF Onlus
Déjà Donné Associazione culturale
anno di produzione 2018 
 
durata 50'

Attraverso lo strumento comunicativo della danza, si vuole porre l’attenzione dello spettatore su una filosofia assai distante da quella tipica delle società occidentali,

dove il valore affettivo viene sempre più spesso sacrificato lasciando più spazio a quello materiale. La sofferenza è considerata un sentimento sterile, anziché un moto dell’anima grazie al quale ciascuno ha la possibilità di comprendere più a fondo se stesso e di reinventarsi ridisegnando la propria esistenza. I difetti fisici sono drammatizzati e camuffati in nome dell’aderenza al modello di perfezione estetica irraggiungibile proposto dai mezzi di comunicazione, invece che valorizzati in quanto elementi di fascino.

Kintsugi ci mostra come da una ferita risanata può nascere una forma di bellezza e di perfezione superiore. 

I segni impressi dalla vita sulla nostra pelle e nella nostra mente hanno un valore e un significato, dalla loro accettazione scaturiranno processi di rigenerazione e di rinascita interiore che ci rendono delle persone nuove e risolte. Tre quadri compongono lo spettacolo e ciascuno racconta il percorso dalla rottura alla riparazione in tre diverse situazioni di vita.

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