chi siamo
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Virginia Spallarossa direzione
Gilles Toutevoix direzione
Claudio Borò produzione
Sara Boschetti distribuzione
Fabio Leradini direttore tecnico
Simona De Martino organizzazione
Dafne Secco social media menager
Vittoria Franchina
Giuseppe Morello
Rafael Candela
Dafne Secco
Elia Pangaro
Simona De Martino
Marco Russo Volpe
Larissa Dorella
Virginia Beretta
Virginia Franzi
Alice Pan
Edoardo Battaglia
Ilaria aka Gary Bagarolo
Vanessa Loi
Rocco Colonnetta
Serena Loprevite
Mattia Maiotti
Laura Pina
Carolina Frigerio
Alex De Vries
Roberto Lagerman
Alice Raffaelli
Rebecca Pianese
Alex De Vries
Noemi Piva
Co-produttori, Sostegno, residenze
Fondazione Piemonte dal Vivo
Mas, Music Arts&Show
Compagnia BorderlineDanza
Associazione Teatro del Sassello
La MaMa Umbria International
Milano Contemporary Ballet
DAMS Università degli Studi della Campania "Luigi Vanvitelli"
Associazione Artur
Cirped Centro Italiano di ricerca pedagogica
Dancescapes edizione 2025
Residenza Vene.Re
Residenza KommTanz
disegno luci
Giacomo Gorini
Alessandro Palumbi
Ana Luisa Novais Gomes
Fabio Leardini
collaboratori ricerca movimento
Claudia Monticone
Oscar Castellví Farell
collaboratori alla messa in scena
Matteo Gastaldo
progetti per l'infanzia
Maria Ellero
collaborazioni musicali
Jacopo Cerolini
Roberto Lagerman
Giulio Polloniato
Matteo Berti
collaborazioni costumi
Annalisa Benedetti
collaborazioni musicali
Sergio Altamura
Marco Maiello
Co-produttori, Sostegno, residenze
Gran Teatre del Liceu di Barcellona
Teatro Ponchielli di Cremona
Monteverdi Festival
Arena Sferisterio di Macerata
Teatro Regio di Parma
TeatriOperaLombardia
L'Arboreto Teatro Dimora
IRA festival
MAD - Murate Art District
Fabbrica Europa
Teatro Comunale di Gubbio
Spazio MIL
C.L.A.P.Spettacolodalvivo
Ass. Sosta Palmizi
Illoco Teatro
InnProgressCollective
Casa Luft/Zerogrammi
Compagnia Estemporada
Colletivo Munerude
disegno luci
Cesare Lavezzoli
Mattia Bagnoli
Andrea Amadei
Simone Servodidio
Marco Marcucci
Yannick DeSousa Mendes
Simone Mondati
Dario Aggioli
registi
Jacopo Spirei
Daniele Menghini
scenografo
Cecilia Sacchi
Marco Muzzolon
costumisti
Mirella Salvischiani
Irene Scardavilli
collaborazioni musicali
Simone Graziano
Sergio Altamura
Alessandro Sebastianelli
Marco Maiello
collaborazione drammaturgica
Giada Ruoppo
Valentina Picello
Giovanni Leone
Vittoria De Ferrari Sapetto
Giulio Petrucci
Priscilla Pizziol
Andrea Valfré
Helen Cerina
Andrea Rampazzo
Martina La Ragione
Gaia Lo Cascio
Giorgia Gasparetto
Andrea Gallo Rosso
Federica Esposito
Andrea Dionisi
Daniela Pagani
Victoria Brun
Alice Pan
Alice Cheope Turati
Nicoletta Cabassi
Francesco Tomasi
Ilaria Marchianò
Salvatore Alfano
Federico Gariglio
Giacomo Prencipe
Elia Galeotti
Gaetano Franzese
Matteo Francia
Fausto Lo Verde
Michele Magni
Miriam Moschella
Alessandro Pezzali
Davide Riboldi
Vera Sticchi
Giuseppe Claudio Insalaco
Chiara Burla
Nicholas Guido
Francesca Lastella
Giulia Sposito
Roberto Andolfi
Valeria D'Angelo
Annarita Colucci
Dario Carbone
Michele Galella
Anton De Guglielmo
Sara Catellani
Matteo Ceccarelli
Nicolò Matricardi
Mattia Bartoletti
Luca Forte
Giada Negroni
DÉJÀ DONNÉ
La compagnia di danza contemporanea Déjà Donné nasce nel 1997, fondata da Lenka Flory e Simone Sandroni che manterranno la direzione artistica fino al 2015. Nel 2000 la sede si trasferisce in Italia dove è iniziata un’intensa attività di creazione e di circuitazione di spettacoli, sia in Italia che in tournée all’estero. Durante l'anno 2015 si compie una trasformazione che vede l’avvio di un nuovo corso della compagnia, immaginato dalla direzione artistica di Virginia Spallarossa e Gilles Toutevoix. Il loro lavoro intende guidare Déjà Donné verso nuove potenzialità, anche attraverso l’inserimento di nuove figure artistiche, contribuendo a un rinnovamento profondo del segno e dei linguaggi mediante la creazione di propri spettacoli. Le principali attività di Déjà Donné prevedono: creazione e produzione di spettacoli e performance di danza contemporanea; distribuzione regionale, nazionale e internazionale dei lavori prodotti; attività formative per professionisti e non professionisti; creazione di progetti volti alla promozione della danza contemporanea e alla formazione del pubblico, anche attraverso il coinvolgimento di altri soggetti artistici, in Italia e all'estero.I lavori di Déjà Donné sono stati presentati in 26 Paesi, in Nord e Sud America, in Asia e in Europa. L’attività di Déjà Donné è sostenuta dal MIC, Ministero della cultura e da Regione Lombardia tra i soggetti che svolgono attività di rilevanza regionale.
Tracce mnestiche per corporeità analogiche - “Il corpo prima della danza e, ancor prima, il soggetto.”
L’indagine sul corpo, quale “simbolo” e “metafora” delle diverse sfaccettature della vita di un soggetto, è il cuore pulsante della poetica di Déjà Donné. L’idea è quella di stabilire e rinforzare il legame tra creazione artistica ed esistenza coscienziosa, possibile soltanto “svuotando” la danza per tornare all’origine di tutto: il corpo, struttura concreta che accomuna tutti, appartiene alla storia di ognuno ed esprime ciò che si è.
Il corpo è “tempo” vivo e “spazio” aperto al mondo, dove si posizionano storie, miti e misteri, genesi trasformative e assestamenti identitari.
In questo “viaggio” la vita nutre l’arte rendendola reale e autentica, restituendoci le immagini di ciò che siamo stati, di ciò che siamo e di ciò che potremo diventare.
Da qui l’idea di “corporeità analogiche” dove il corpo diventa “linguaggio” che trasforma in simboli una forma culturale, mentre l’analogia diventa “dominanza”, manipolazione dei significati e dei significanti che ne accompagnano la memoria e la sua espressione.
In questa accezione, il corpo diviene “locus” dei processi integrati della sua memoria naturale e primitiva, nonché delle antinomie arcaiche assoggettabili però alla dominazione di un linguaggio fisico costruito.
La ricerca compositiva e drammaturgica - “In-corporare la creazione, danzando l’umano”
Il “sentire” cardine della poetica di Déjà Donné si articola in un processo creativo e compositivo dove ogni singolo danzatore è la “materia” con cui confrontarsi, in termini di vincoli e risorse, per strutturare una composizione in cui egli stesso è creazione.
L’idea è “danzare” l’umano, inteso come coinvolgimento personale e totale nel processo di ricerca, come disponibilità a cogliere gli stimoli e dare forma a materiali originali.
Questo lavoro passa per la modellazione del “privato” e del “personale”, afferrato e “ricondizionato” per disegnare ritratti altri, della sua stessa umanità.
Il movimento diviene lo strumento per esplorare la persona, mettendo “in circolo” tempo, spazio e leggi della fisica; e facendo dunque emergere altri elementi, emotivi e simbolici, capaci di riesumare strati di memorie motorie appartenenti alla storia individuale e collettiva.
In questo percorso, “mappatura” introspettiva e relazionale, è la percezione di una struttura “in-visibile” a guidare il danzatore nella scelta degli orientamenti da seguire, attraversando la memoria e ripercorrendo i territori opachi e sensoriali della pratica.
La coreografia diventa dunque una “risposta” a un comando, paradossale e perfettamente sadiano, di “in-corporazione” dell’umano.

VIRGINIA SPALLAROSSA
direttore artistico
Si forma professionalmente presso il Teatro alla Scala e l’Académie Princesse Graçe; sposa la danza contemporanea studiando con i principali maestri di Release technique. Dal 2007 è danzatrice e assistente della compagnia internazionale Déjà Donné; ha danzato nell’Olympic Contemporary Ballet in “Medusa” coreografie di Wayne Mc Gregor. In qualità di danzatrice ha preso parte a diverse stagioni al Teatro alla Scala, Teatro Lirico di Cagliari, Arena di Verona, Rossini Opera Festival, Teatro Carlo Felice, Opera di Bilbao, Opera di Roma, Comunale di Firenze, Bunkakhan a Tokio, Bayerische Staatsoper di Monaco con le coreografie di Sean Walsh, Mark Baldwin e Ron Howell, del quavle è assistente. È stata assistente alla coreografia e alla regia in “People to sing with dancing on a bridge” al Sommer Szene di Salisburgo.
Nel 2006 ha collaborato come docente al progetto Dance Greenhouse con Tanzelarija (ONG) a Sarajevo, rivolto ai bambini degli orfanotrofi e a bambini bosniaci.
È stata docente ospite all’Università Cattolica di Milano, International Dance Theatres, Festival di Lublino, al SEAD di Salisburgo, al Duncan Center Conservatory di Praga; nel 2012 conduce un Atelier di video danza con Gilles Toutevoix al Festival internazionale Dança em foco, a Rio de Janeiro.
Dal 2022
Dal 2017 affianca il regista Jacopo Spirei come assistente alla regia, mouvement coach e coreografa in alcune produzioni d’opera lirica: Nabucco, al Teatro Sociale di Como per la 5° ed di 200.Com, progetto che coinvolge trasversalmente l’intera città, raccogliendo e intrecciando forze professionali e amatoriali lavorando con un cast di oltre 300 persone.
Firma le coreografie per le opere con la regia di Jacopo Spirei nel 2019 per Rinaldo per OperaLombardia, nel 2021 di Un Ballo in Maschera per l’inaugurazione del festival verdiano al Teatro Regio di Parma e al Grand Teatre de Liceu a Barcellona e nel 2023 quelle di Carmen allo Sferisterio di Macerata con la regia di Daniele Menghini.

GILLES TOUTEVOIX
direttore artistico
È docente di arti visive a HEAR a Mulhouse. Dopo la laurea in Lettere presso l'Université de Provence, si diploma alla Scuola Superiore dell’Audiovisivo di Tolosa; laureato DNSEP con lode a ENSA Paris-Cergy. Artista visivo sensibile alle commistioni artistiche è interessato all’esperienza vissuta; le sue installazioni tendono a creare legami effimeri tra lo spazio del quotidiano e chi lo vive. Tra i suoi lavori, in collaborazione con artisti e coreografi, “Alibi” di Meg Stuart; “Emergences” di Odile Duboc, che incontra per la realizzazione di un documentario al CDC di Tolosa. Dal 2000 collabora con Mark Tompkins e la C.ie I.D.A per il quale viene inviato a comporre regie performative legate al video “En Chantier” TCI a Paris, i film “Song&Dance”, proiettato in apertura del Festival Vidéodanse Beaubourg 2004 e “Animal” diffuso da Pointligneplan; collabora, in qualità di docente, per ateliers di Videodanza “Un certain regard” al CDC Toulouse 05, CND Pantin 09, CCN di Montpellier. Artista in residenza al Pavillon Neuflize OBC - laboratorio di creazione del Palais de Tokyo, è vincitore di una borsa di studio Hors-Les-Murs in Brasile con il sostegno de l'Institut Français.
Il suo lavoro è stato presentato al Musée Bourdelle e nei Modules du Palais de Tokyo a Parigi, alla Fondation Ricard a Parigi, per VIAPAC progetta “Si une ligne a deux côtés”. Dirige laboratori di videodanza e ha collaborato con coreografi contemporanei quali Meg Stuart e Mark Tompkins.
Recentemente ha realizzato un Atelier de Création Radiophonique “À Bas Bruit” commissionato da France Culture e CNAP. Nel 2016 è stato invitato a esporre “Plongeons” alla Fondation Schneider Wattwiller.
Dal 2016 è co-ideatore di un progetto di ricerca REAL TIME COMPOSITION con Meg Stuart e Mark Tompkins creando sessioni di workshop e performance in partnership con IDA Mark Tompkins, Damaged Goods Meg Stuart, DRAC France-Compté, CND Research and Repertory e ImPuls Tanz Wien. Nel 2022 la pubblicazione di One Shot, un libro e un video sulla composizione instantanea nella danza con Meg Stuart et Mark Tompkins.
