BATTAGLIA/BAGAROLO/PAN
Alice Pan, Edoardo Battaglia e Ilaria Bagarolo aka Gary, lavorano in sinergia, sfruttando le proprie competenze individuali in una modalità creativa multidisciplinare. L’approccio fisico e coreografico di Alice si arricchisce dell’esperienza e della competenza di Edoardo nelle arti visive e della visione estetica e curatoriale di Gary.
Da questa collaborazione nasce Anatomia di un Ricordo, opera prima del trio.
Al confine tra performance, installazione e teatro, il lavoro di Alice, Edoardo e Gary sfrutta il potere evocativo dell’immagine per aprire una finestra temporale sui propri vissuti, invitando lǝ spettatorǝ a riflettere e immergersi dentro l’esperienza performativa. Il loro lavoro apre una finestra temporale sulla memoria personale e collettiva, invitando il pubblico a riflettere, a soffermarsi e a immergersi nell’esperienza performativa.
L’intimità che creano in scena è frutto di un’esplorazione meticolosa del corpo vivo, presente, e in stretta prossimità con il pubblico.
Questa vicinanza fisica ed emotiva costituisce il fulcro della loro ricerca: uno studio costante della prossemica e della presenza relazionale che interroga le dinamiche dei rapporti familiari così come quelle tra performer e spettatorǝ.
Attraverso questa prossimità, prende forma una relazione onesta e delicata, in cui i tre performer offrono la propria sincerità e vulnerabilità, un invito a restare vicini, a condividere spazio e respiro, ad abitare insieme il fragile territorio tra sé e l’altro.
ANATOMIA DI UN
RICORDO
concept e performance Ilaria Bagarolo aka Gary
Edoardo Battaglia, Alice Pan
musiche originali Giulio Polloniato, Matteo Berti
musiche non originali Sofie Birch
voce Elena Griggio
assistenza drammaturgica Fabio Liberti
residenze e co-produzioni Studio Pro Arte (Friburgo, DE)
parte di Culture Moves Europe, Goethe-Institut
SD Factory/Reggio Emilia
Live Arts Cultures + Venere in Teatro Festival/Forte Marghera
progetto selezionato Vene.Re Residenze Venete in Rete
Teatro Comunale Città di Vicenza e Operaestate Festival
KOMMTANZ 2025 Passo Nord
Centro di Residenze Artistiche del Trentino-Alto Adige
coproduzione e distribuzione Déjà Donné
Anatomia di un ricordo nasce dal desiderio che accomuna le storie di Alice, Gary ed Edoardo di affondare nelle proprie memorie familiari. Anatomia, dal greco ἀνατομή-dissezione, e Ricordo, dal latino recŏrdari-richiamare al cuore, si legano per costruire una rivelazione intima e sincera, che corre lungo la linea del tempo. Il titolo scelto evoca un corpo freddo, sezionato metodicamente in ogni sua parte, il quale coesiste con il ricordo, un collante effimero, ma indispensabile, che osserva la realtà attraverso uno sguardo opaco, liquido. Il ricordo infatti richiama al presente qualcosa che non è più qui o non è più adesso. Non nella sua forma originale. E che però, per il solo tornare in cuore [o corpo], rivive sentimento concreto, esperienza diretta.
È la possibilità di consultare il passato, di interrogarlo, di distendercisi ancora. La parola nutre fin dai primi attimi lo spazio performativo, dove tre corpi accumulati si uniscono, si (ri)plasmano, cadono, come le loro memorie. Nel processo di crescita e distacco portano con sé gesti, segni, immagini dinamiche e alleanze, diventando cassa di risonanza di una memoria tramandata, assorbita inconsciamente; ulteriore testimone ne è il pubblico, che vive insieme ai performer un viaggio fatto di confessioni, segreti di famiglia, rivelazioni.
La memoria diventa così non solo il luogo della nostalgia, ma soprattutto motore, progetto per una costruzione di un nuovo mondo, nuovo sistema d’affetti, nuove “categorie” familiari. Ancora una volta il corpo si trova al centro di una dissezione dolce, poetica e forse a volte dolorosa, frammentata.


