NU
coreografie Virginia Spallarossa
regia Gilles Toutevoix
con Simona De Martino e Rafael Candela
luci Fabio Leardini
musica Claudio Monteverdi
produzione Déjà Donné
anno di produzione 2026
pic Valerio Iglio
durata 12'
con il contributo di MiC e Regione Lombardia
Nu è un progetto coreografico che si ispira liberamente all'estetica barocca; una ricerca che intende esplorare la narrazione di un Corpo nel suo continuo movimento, attraverso evoluzione e trasformazione viscerale nel suo ciclo vitale. L’ispirazione barocca nutre il Corpo contemporaneo partendo dalla sua carnalità, acutamente esposta, attraverso la sua bellezza e i suoi segni di sofferenza. Un corpo in bilico che, tra umano e inumano, tra angelico e animale restituisce un fascino metamorfico. La sensualità corporea sprofonda nella realtà, percependone la densità carnosa e interrogandone il senso sfuggevole e apparente. Una passionalità che tratteggia l’emozione e la passione in tutte le loro sfumature di ambiguità, sperimentando i segni del divino e della sua presenza. Dolcezza e tormento, piacere e
dolore, vita e morte, rappresentano l’intreccio inestricabile che unisce l’integrità e la sacralità dei Corpi. Una costruzione del movimento nella quale tecnica e forma giocano, si fondono, offrendosi allo sguardo attraverso un linguaggio visuale potente. Un esercizio energico estremo, recepito come forzatura di canoni e regole: un vero atto di
forza. Gli spazi coreografici sono disegnati per esaltare la profondità dell’immagine che, attraverso dispositivi scopici, permette all’occhio di indagare alla scoperta del corpo che diventa ossessione nel suo essere, nel movimento, nella plasticità, nell’imperfezione e nel mutamento che subisce nello spazio e nel tempo. Un linguaggio visuale e coreografico che crea un ponte tra ciò che vediamo e l'invisibile, svelando lembi in composizione, scomposizione e ricomposizione, suggerendo una realtà mutevole e transitoria.

