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SQUARE HOUSE CREATIONS
Square House Creations è un collettivo di danza contemporanea fondato da Marco Russo Volpe e Larissa Dorella nel 2020 in Corea del Sud con sede in Italia dal 2022. SHC è nata per diventare un punto d’incontro per la ricerca, la creazione e la diffusione della danza contemporanea tramite collaborazioni con altre compagnie e artisti di diversi generi tra cui cantanti, compositori, coreografi, poeti. Le collaborazioni e i progetti personali che emergono da questo ambiente creativo trasportano il pubblico in un
viaggio di ricerca e innovazione, movimento ed espressione dove il corpo diventa lo strumento principale per
esprimere e interpretare nuove idee. Nel corso di cinque anni SHC ha presentato sette coreografie originali, quattro creazioni interdisciplinari e svariati workshops; ha partecipato a numerosi festival ed eventi internazionali di danza in Asia e in Europa portando la sua visione artistica su palcoscenici di rilievo. Nel 2020, SHC debutta al "6° Goyang International Dance Festival" con"Eden" e successivamente, partecipano alla 17ª cerimonia di apertura del Busan International Dance Festival con una nuova creazione "Bhopal 1984". Il primo lavoro tra Marco e Larissa come coreografi è "Autopsia", inviata al 7° Goyang International Dance Festival, che si aggiudica il premio "Award for Outstanding Work". "Autopsia" ha poi tournée in Corea del Sud, partecipando a eventi come il "Gunsan International Dance Festival", il "Daegu International Duet Festival" e "Modafe 2022" a Seoul. Tra le altre creazioni, "Cobalto" e "In It" in collaborazione con Kim Sung Yong, commissionati dal Daegu Art Center per l’evento "Artist of the Year 2022". Vince nel 2023 con Autopsia il terzo posto alla competizione coreografica ICC-Linkage in Bulgaria. SHC viene selezionata come vincitrice del bando residenza artistica MU.D di C.RE.AR.E. con il progetto "My Vimana, Godspeed!" presentato al Salerno Danza Festival, Red Festival Milano e al Daegu International Dance Festival. Nel 2024, con l’ultima creazione "Oracle's Peak", SHC torna in Corea per una performance di danza contemporanea, canto, musica e narrazione dal vivo, in collaborazione con il soprano Cecilia Kim, dedicata al 140° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Corea del Sud.

MY VIMANA,
GODSPEED!
coreografie e performance Marco Russo Volpe
e Larissa Dorella
musica Yu Jiwan)
produzione Square House Creations
​
progetto vincitore del bando MU.D
per le residenza C.Re.A.Re della regione Campania e del MIC
distribuzione Déjà Donné
Erano tanti.
Tanti quanti sono gli astri nell'universo.
Venivano da un mondo sconosciuto, dirigendosi verso mondi sconosciuti, tutti con la stessa missione.
Erano i Vimana con dentro i loro piloti, profeti di un’entità sconosciuta, alla ricerca di mondi e forme di vita a cui consegnare un messaggio. Salparono, nessuno di loro sarebbe mai tornato ma tutti sapevano a cosa andavano incontro.
Nulla poteva essere più importante di questo lungo viaggio solitario. "My Vimana, Godspeed!" è un progetto ispirato alla solitudine di un viaggio, prendendo spunto dai mitologici Vimana, palazzi volanti citati nelle scritture induiste e i loro "piloti"i quali intraprendono un viaggio senza ritorno, un viaggio in cui tutti, ognuno a bordo della propria nave, attraversano le infinità spaziali e temporali in ricerca di un segnale nella vastità del cosmo, diffondendo un messaggio di Umanità.

ORACLE'S PEAK
coreografie Marco Russo Volpe, Larissa Dorella
con Marco Russo Volpe, Larissa Dorella
Martina Zaffino,
Camilla Albè, Chiara Prandoni
cantanti e musicisti soprano Cecilia Kim Hyun Chung
pianista - Elena Abalyan, chitarra - Kim Byeong Gyu
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produzione Square House creations
distribuzione Déjà Donné
"There, over there, that mountain is Oracle's Peak,
Where, even in the middle of winter days, flowers blossom’’
Oracle’s Peak è ispirato dal canto popolare coreano Arirang —un lamento senza tempo intriso di dolore, separazione e speranza, che ha attraversato generazioni. Al centro del lavoro si trova un equilibrio delicato tra tradizione e innovazione: un linguaggio coreografico contemporaneo che mantiene intatta la profondità lirica del brano originale. I movimenti non cercano di imitare la tradizione, ma di risponderle—con fluidità, introspezione e misura—riflettendo l’andamento ondulato e struggente della melodia. La coreografia diventa così un ponte tra passato e presente, un’espressione viva che trasforma la memoria collettiva in gesto, respiro e silenzio.
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